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Protezione digitale

Polizza cyber: vita digitale protetta.

Copertura per furto identità, frodi online, attacchi cyber, danni reputazionali.

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  2. I contatti

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Come funziona

Tre passi, una persona.

  1. 1

    Ci racconti cosa ti serve

    Rispondi a poche domande sul tuo caso. Se vuoi, carichi la polizza che hai già.

  2. 2

    Prepariamo la proposta

    Un intermediario valuta il tuo caso e mette a confronto le proposte di più compagnie: garanzie, massimali e franchigie, non solo il prezzo.

  3. 3

    Decidi tu, con calma

    Ti contattiamo entro 24 ore lavorative e ti spieghiamo la proposta voce per voce. Firmi solo se ti convince.

Le coperture

Cosa copre la polizza cyber

Per privati e PMI.

Furto identità

Tutela in caso di clonazione dati anagrafici, account social.

Frodi online

Rimborso per phishing, frode su pagamenti elettronici, e-commerce.

Ransomware (PMI)

Spese di ripristino di dati e sistemi, consulenza forense, danni da fermo attività.

Tutela legale

Spese legali per controversie digitali, denunce, recupero crediti.

Reputazione

Spese per rimozione contenuti diffamatori, gestione crisi reputazionale.

Assistenza tecnica

Supporto IT 24/7 per incidenti, recupero dati, ripristino sistemi.

Domande frequenti

Le risposte che cerchi.

Sì. Bastano SPID, email e un conto online per essere esposti: phishing, furto d'identità e frodi sui pagamenti colpiscono anche chi usa poco internet.

No, non è obbligatoria per legge (a differenza della catastrofale). È però molto consigliata: un attacco ransomware può fermare l'azienda per giorni e la polizza copre i costi di ripristino.

Dipende dalla compagnia, ma in genere sono escluse le perdite da investimenti (es. criptovalute), le violazioni commesse volontariamente e gli incidenti avvenuti prima della sottoscrizione. Quootami ti evidenzia le esclusioni prima della firma.

In genere il furto d'identità (spese per ripristinarla e tutela legale), le frodi sui pagamenti e sui conti online, il cyberbullismo e i danni alla reputazione, l'assistenza tecnica per recuperare dati e account. Le condizioni variano da compagnia a compagnia.

I costi per ripristinare dati e sistemi, il fermo dell'attività, le richieste di risarcimento per violazione dei dati personali, le spese legali e di notifica al Garante, l'assistenza di esperti durante l'incidente. Il premio dipende da settore, fatturato e misure di sicurezza.

Di solito un questionario sulle misure di sicurezza: backup, antivirus, autenticazione a due fattori, formazione del personale. Averle in ordine rende il rischio assicurabile e incide sul premio: ti aiutiamo noi a compilarlo.

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Come si sceglie

Polizza cyber: cosa copre davvero e cosa resta fuori

È il ramo con le differenze contrattuali più marcate fra una compagnia e l'altra: due polizze con lo stesso nome possono coprire cose molto diverse.

Per un privato: identità, conti e acquisti online

Le coperture rivolte alle persone fisiche intervengono in genere su tre fronti: l'uso fraudolento dei dati personali e dei documenti, le operazioni non autorizzate su conti e carte quando la banca non rimborsa, e gli acquisti online in cui il bene pagato non arriva o è diverso da quello promesso.

Accanto all'indennizzo, la parte spesso più utile è l'assistenza: supporto legale per il ripristino dell'identità, aiuto nella rimozione di contenuti diffamatori, gestione delle comunicazioni verso banche e piattaforme. Sono servizi che valgono più del rimborso, perché il danno da furto d'identità è soprattutto tempo.

Per un'impresa: il fermo attività è la voce che pesa

Nelle polizze per le imprese il danno più rilevante raramente è il dato perso: è l'interruzione dell'attività. Un attacco ransomware che blocca i sistemi per giorni produce un danno economico che supera di molto il costo del ripristino tecnico. Va verificato se la garanzia di business interruption è presente, da quale momento decorre e per quanti giorni opera.

Le altre voci da controllare sono la responsabilità verso terzi per i dati altrui compromessi, i costi di notifica e gestione della violazione, e la copertura delle sanzioni amministrative, che non tutte le polizze includono e che in alcuni casi la legge non consente di assicurare.

L'obbligo di notifica al Garante corre in fretta

In caso di violazione dei dati personali l'art. 33 del GDPR impone al titolare del trattamento di notificare l'accaduto all'autorità di controllo senza ingiustificato ritardo e, ove possibile, entro 72 ore da quando ne è venuto a conoscenza. Quando la violazione comporta un rischio elevato per i diritti degli interessati, l'art. 34 impone di informare anche le persone coinvolte.

Sono termini che si esauriscono nel giro di un fine settimana. Le polizze che includono un servizio di risposta all'incidente con contatto immediato di consulenti tecnici e legali sono quelle che fanno la differenza proprio in questa fase.

Retroattività: la clausola che si dimentica

Gli attacchi informatici hanno spesso una latenza lunga: l'intrusione avviene mesi prima che il danno si manifesti. Se la polizza copre solo gli eventi verificatisi dopo la decorrenza, un attacco iniziato prima resta scoperto anche se si manifesta durante la validità del contratto. Verificare la presenza e l'estensione della retroattività è tanto importante quanto il massimale.

Fonti: Reg. UE 2016/679 (GDPR), artt. 33 e 34; D.Lgs. 138/2024 di recepimento della direttiva NIS2.