Ricoveri e interventi
Spese di ricovero, intervento chirurgico, day hospital.
Polizze sanitarie, vita e infortuni per ridurre le spese mediche e proteggere chi ami.
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Rispondi a poche domande sul tuo caso. Se vuoi, carichi la polizza che hai già.
Un intermediario valuta il tuo caso e mette a confronto le proposte di più compagnie: garanzie, massimali e franchigie, non solo il prezzo.
Ti contattiamo entro 24 ore lavorative e ti spieghiamo la proposta voce per voce. Firmi solo se ti convince.
Diverse formule per esigenze diverse.
Spese di ricovero, intervento chirurgico, day hospital.
Rimborso visite, esami diagnostici, accertamenti.
Igiene, otturazioni, protesi, ortodonzia.
Capitale ai beneficiari in caso di decesso dell'assicurato.
Indennizzo per invalidità permanente o temporanea.
Capitale in caso di patologie gravi (tumore, infarto, ictus...).
Dipende dalla compagnia. Alcune escludono le patologie preesistenti, altre le coprono ma con sovrapremio. Quootami ti aiuta a scegliere la formula adeguata al tuo profilo.
Dipende dalla formula. Alcune polizze prevedono pagamento diretto (con strutture convenzionate), altre rimborso a posteriori. Quootami spiega le differenze.
Sì, con la formula "Nucleo familiare" copri te, coniuge e figli con un'unica polizza.
In parte. I premi delle polizze vita e infortuni (per morte o invalidità permanente superiore al 5%) danno diritto alla detrazione IRPEF del 19% fino a €530/anno di premio. Le polizze sanitarie di rimborso spese invece non sono detraibili.
Il periodo iniziale in cui la polizza non copre ancora certe spese: in genere qualche settimana per le malattie e diversi mesi per parto e cure dentarie, mentre gli infortuni sono di solito coperti da subito. Variano da polizza a polizza e te le indichiamo sempre nella proposta.
Dipende da cosa copre. Spesso le casse aziendali rimborsano bene visite ed esami ma hanno massimali limitati sui grandi interventi, o non coprono i familiari. Indicalo nel modulo: la proposta integra quello che hai già, senza doppioni.
Varia da compagnia a compagnia: molte polizze sanitarie accettano nuove adesioni fino a un'età massima e poi garantiscono il rinnovo, a condizioni diverse. Per questo nel modulo ti chiediamo l'età di chi vuoi assicurare, e nient'altro sulla salute.
Salute & Vita: gratis e senza impegno. Ti risponde una persona entro 24 ore lavorative.
Richiedi il preventivo →Nelle coperture sanitarie il premio dice poco. Quello che conta sono carenze, esclusioni e il modo in cui hai risposto al questionario.
Gli artt. 1892 e 1893 del Codice civile disciplinano le dichiarazioni inesatte o reticenti: se sono rese con dolo o colpa grave la compagnia può chiedere l'annullamento del contratto, e anche in assenza di colpa grave può ridurre l'indennizzo in proporzione. Tradotto: un'omissione fatta per ottenere condizioni migliori può far cadere la copertura proprio quando serve.
La regola pratica è dichiarare tutto, anche ciò che sembra irrilevante o lontano nel tempo. Una patologia dichiarata può portare a un'esclusione specifica o a un sovrappremio; la stessa patologia taciuta può portare a non essere rimborsati affatto.
Il periodo di carenza è l'intervallo fra la decorrenza della polizza e l'inizio effettivo della copertura: cambia a seconda della garanzia, ed è tipicamente più lungo per parto, malattie e interventi programmati che per gli infortuni. Va letto prima, non dopo.
Le patologie già esistenti al momento della stipula sono di norma escluse, così come le cure non riconducibili a una necessità medica. Vanno verificati anche i limiti per accertamenti diagnostici, fisioterapia e cure odontoiatriche, che spesso hanno sottomassimali propri molto più bassi del massimale generale.
Le formule si dividono in due famiglie. Con il rimborso si anticipa la spesa e si viene rimborsati a fronte della documentazione, di solito con uno scoperto a carico dell'assicurato. Con la rete convenzionata ci si rivolge a strutture accreditate che fatturano direttamente alla compagnia, spesso senza anticipo.
La seconda è più comoda ma dipende interamente da quali strutture siano convenzionate nella zona in cui si vive: è la prima cosa da verificare, prima ancora del massimale.
Sui premi delle polizze che coprono il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% spetta la detrazione del 19% su un importo massimo di 530 euro. Per le coperture contro il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana il limite sale a 1.291,14 euro, al netto dei premi già considerati per morte e invalidità.
Il limite è elevato a 750 euro per i premi delle polizze a tutela delle persone con disabilità grave ai sensi dell'art. 3 comma 3 della L. 104/1992. In tutti i casi la detrazione spetta solo se il pagamento è avvenuto con mezzi tracciabili.
Fonti: Artt. 1892 e 1893 Codice civile; art. 15 c.1 lett. f TUIR (D.P.R. 917/1986); Agenzia delle Entrate, guida ai premi di assicurazione.