Spese veterinarie
Visite, esami, interventi chirurgici, ricoveri, terapie.
Spese veterinarie, RC danni a terzi, smarrimento, decesso. Pensa a lui come a un membro della famiglia.
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Una protezione per chi vive in famiglia con un animale.
Visite, esami, interventi chirurgici, ricoveri, terapie.
Copre i danni che il tuo animale provoca a persone o cose. Dei danni risponde sempre il proprietario (art. 2052 c.c.).
Spese di ricerca, premio per chi lo ritrova.
Indennizzo in caso di decesso da infortunio.
Spese veterinarie all'estero, rimpatrio sanitario.
Dipende dalla compagnia. Alcune escludono le patologie preesistenti dichiarate, altre le coprono con sovrapremio. Importante dichiararle al momento della sottoscrizione.
I danni che il tuo animale provoca a terzi: morsi, danni alle cose, incidenti causati da lui (es. cane che attraversa la strada e fa cadere un ciclista).
Varia per compagnia: in genere la prima sottoscrizione è possibile entro gli 8-10 anni di età. Molte compagnie poi rinnovano senza limiti di età, ma le condizioni cambiano da polizza a polizza: Quootami le verifica prima di proporti la soluzione.
Di solito paghi il veterinario e chiedi il rimborso alla compagnia presentando la fattura, al netto di franchigia o scoperto. Alcune polizze hanno strutture convenzionate con pagamento diretto.
Non per tutti i cani: l'obbligo riguarda i casi previsti da norme e regolamenti specifici, per esempio i cani considerati a rischio elevato di aggressività. Resta consigliata, perché dei danni causati dall'animale risponde il proprietario (art. 2052 del Codice civile).
Per i cani l'iscrizione all'anagrafe canina con microchip è obbligatoria, e molte polizze lo richiedono anche per i gatti. Se non sai se il tuo ce l'ha, scegli "Non so" nel modulo.
Polizza Animali: gratis e senza impegno. Ti risponde una persona entro 24 ore lavorative.
Richiedi il preventivo →Sono due esigenze distinte, con logiche diverse: una riguarda i danni che l'animale causa agli altri, l'altra le cure di cui ha bisogno lui.
L'art. 2052 del Codice civile stabilisce che il proprietario di un animale, o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, risponde dei danni causati, sia che l'animale fosse sotto la sua custodia sia che fosse smarrito o fuggito. L'unica esimente è il caso fortuito.
È una responsabilità particolarmente severa, perché non richiede di dimostrare una disattenzione: basta il nesso fra l'animale e il danno. Un morso a un passante, una caduta di ciclista causata da un cane libero, un danno a cose altrui rientrano tutti in questo perimetro. La garanzia di responsabilità civile è talvolta già compresa nell'RC capofamiglia di una polizza casa: prima di stipularne una nuova conviene verificare se esiste già e con quali limiti.
Le coperture sanitarie per animali hanno quasi sempre uno scoperto a carico del proprietario e limiti per singolo evento o per anno. Il numero grande esposto in copertina dice poco: quello che determina il rimborso reale sono i sottolimiti su interventi chirurgici, diagnostica, ricovero e terapie prolungate.
Vanno verificate anche le esclusioni ricorrenti: patologie preesistenti o congenite, limiti di età alla stipula e al rinnovo, alcune razze predisposte a patologie specifiche, e i periodi di carenza, che per le malattie sono in genere più lunghi che per gli infortuni.
Le spese veterinarie per gli animali detenuti legalmente a scopo di compagnia o per la pratica sportiva danno diritto alla detrazione del 19%, calcolata sulla parte che eccede la franchigia di 129,11 euro e fino a un importo massimo di 550 euro. Il beneficio massimo effettivo è quindi di circa 80 euro.
Il tetto è per contribuente e non aumenta con il numero di animali posseduti. Rientrano le prestazioni del veterinario, i medicinali da lui prescritti e le analisi di laboratorio; il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili. Le spese rimborsate dalla polizza non sono detraibili, perché non restano a carico del contribuente.
Il cane deve essere iscritto all'anagrafe canina e identificato con microchip: gli adempimenti sono disciplinati a livello regionale e sono comunque un presupposto pratico per la gestione di qualunque pratica assicurativa o veterinaria.
Fonti: Art. 2052 Codice civile; art. 15 c.1 lett. c-bis TUIR (D.P.R. 917/1986); Agenzia delle Entrate, guida alle spese veterinarie.