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Guida imprese

Polizza catastrofale: quali imprese sono obbligate

Le scadenze sono già passate per quasi tutte le imprese. Qui trovi chi rientra nell’obbligo, chi ne è fuori, quali beni vanno assicurati e quali conseguenze concrete comporta non essere in regola.

Imprese6 min di letturaAggiornato al

La legge di bilancio 2024 ha introdotto per le imprese l’obbligo di assicurarsi contro i danni provocati da alcune calamità naturali. Le scadenze sono state più volte riviste e, salvo proroghe successive, sono ormai tutte trascorse: chi non ha ancora stipulato la copertura è già in una posizione di inadempimento.

Chi è obbligato

L’obbligo riguarda le imprese con sede legale in Italia e quelle estere con stabile organizzazione nel territorio, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese. Non dipende dal settore né dal fatturato: conta l’essere impresa e possedere i beni indicati più avanti.

Le scadenze per dimensione

Dimensione impresaTermine per essere in regola
Grandi imprese1° aprile 2025
Medie imprese1° ottobre 2025
Micro e piccole imprese1° gennaio 2026
Micro e piccole del turistico-ricettivo e della somministrazione di alimenti e bevande31 marzo 2026 (proroga Milleproroghe)

Le soglie dimensionali seguono i criteri europei (dipendenti, fatturato e totale di bilancio). Se hai dubbi sulla fascia in cui rientra la tua impresa, è il primo punto da chiarire: cambia la data entro cui avresti dovuto essere coperto.

Quali beni vanno assicurati

L’obbligo riguarda i beni iscritti in bilancio all’attivo dello stato patrimoniale, voce B-II numeri da 1 a 3 dell’articolo 2424 del codice civile:

  • terreni e fabbricati;
  • impianti e macchinari;
  • attrezzature industriali e commerciali.

Restano fuori dall’obbligo le merci e le scorte di magazzino, i veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico e gli immobili ancora in costruzione. Questo non significa che non convenga assicurarli: significa che la legge non lo impone.

Chi è escluso dall’obbligo

  • Imprese agricole (art. 2135 c.c.): hanno un canale dedicato, il fondo mutualistico AGRICAT.
  • Liberi professionisti con studio individuale o associato, non iscritti al Registro delle imprese.
  • Imprese i cui immobili sono gravati da abuso edilizio o costruiti senza le autorizzazioni previste.
  • Imprese che non possiedono nessuno dei beni elencati sopra.

Cosa si rischia senza polizza

Non è prevista una multa diretta. La conseguenza è però concreta e spesso sottovalutata: dell’inadempimento si tiene conto nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche. In pratica un’impresa non in regola rischia di vedersi precludere l’accesso a bandi, incentivi e misure di sostegno.

A questo si aggiunge il rischio economico vero e proprio: senza copertura, i danni da terremoto o alluvione restano interamente a carico dell’impresa.

Attenzione a un equivoco frequente: essere in regola con l’obbligo non significa essere coperti da qualsiasi evento atmosferico. L’obbligo riguarda cinque eventi precisi — ne parliamo in cosa copre davvero la polizza catastrofale.

Cosa fare adesso

  1. Verifica in quale fascia dimensionale rientra l’impresa e quale termine ti riguardava.
  2. Estrai dal bilancio i valori della voce B-II (terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature): sono la base su cui si costruisce la copertura.
  3. Controlla se una polizza già attiva (incendio, all risks) contiene garanzie catastrofali: a volte c’è già una copertura parziale da integrare invece che duplicare.
  4. Confronta più compagnie: su questo rischio le condizioni variano molto.

Fonti: L. 213/2023, art. 1 commi 101-111; D.L. 39/2025 convertito in L. 78/2025; decreto Milleproroghe 2026 convertito in L. 26/2026; art. 2424 codice civile. Contenuto a carattere divulgativo, aggiornato ad agosto 2026: non sostituisce la lettura delle condizioni di polizza né una consulenza sul caso specifico.

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