Incendio e scoppio
Danni da incendio, fulmine, esplosione, fumo. Richiesta dalla banca se hai un mutuo.
Una sola polizza per furto, incendio, eventi naturali e RC capofamiglia.
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Una protezione modulare per casa e famiglia.
Danni da incendio, fulmine, esplosione, fumo. Richiesta dalla banca se hai un mutuo.
Furto, rapina, scippo, danni da effrazione.
Danni causati a terzi da te, dai tuoi familiari, dai tuoi animali domestici.
Grandine, alluvione, vento, neve.
Terremoto, alluvione, frana. Per le abitazioni il premio è detraibile al 19%.
Rottura accidentale di vetri, specchi, lastre.
Spese legali per controversie sulla casa.
Idraulico, fabbro, elettricista 24/7.
Sì, è possibile selezionare solo le coperture di interesse. Spesso però una formula combinata costa meno della somma delle singole coperture: te lo diciamo nella proposta.
No. Per concedere il mutuo la banca richiede quasi sempre una polizza incendio sull'immobile, ma per legge sei libero di sceglierla sul mercato: la banca deve accettare qualsiasi polizza con le coperture equivalenti. Quootami può proporti alternative da mettere a confronto con quella della filiale.
Sì con la RC capofamiglia: copre i danni che provochi tu o i tuoi familiari a terzi, vicini, parti comuni.
Per i privati no. Di fatto però la banca chiede quasi sempre una polizza incendio sull'immobile per concedere il mutuo. Per le imprese, invece, la copertura contro le catastrofi naturali sugli immobili dell'attività è obbligatoria per legge.
Il fabbricato di solito lo assicura il proprietario. All'inquilino conviene coprire i propri beni e la responsabilità civile: i danni causati ai vicini, ad esempio con una perdita d'acqua, e quelli all'appartamento stesso.
Non il prezzo di mercato ma il costo per ricostruirla. Se il valore dichiarato è troppo basso, in caso di danno la compagnia rimborsa in proporzione (è la regola proporzionale, spiegata più sotto). Nel modulo ti chiediamo metratura e anno di costruzione proprio per stimarlo bene.
Per le abitazioni private non è obbligatorio, ma in molte zone d'Italia il rischio è concreto. I premi delle polizze contro gli eventi calamitosi sulle abitazioni danno diritto a una detrazione IRPEF del 19%: trovi i dettagli nella nostra guida dedicata.
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Richiedi il preventivo →La polizza casa è quella in cui la somma assicurata conta più del premio: sbagliarla significa scoprire al momento del danno di essere coperti solo in parte.
Il fabbricato è la struttura: muri, tetto, impianti fissi, infissi. Il contenuto è tutto ciò che sta dentro: mobili, elettrodomestici, vestiti, oggetti di valore. Sono partite separate, con massimali separati, e chi abita in affitto assicura solo il contenuto più la responsabilità civile — il fabbricato è del proprietario.
Per chi ha un mutuo la polizza incendio sul fabbricato è in genere richiesta dalla banca come condizione del finanziamento. La banca può proporre la propria, ma il cliente è libero di stipularla altrove purché rispetti i requisiti richiesti.
Se la somma assicurata è inferiore al valore reale del bene, l'art. 1907 del Codice civile prevede che l'indennizzo venga ridotto nella stessa proporzione. Assicurare per 100.000 euro un contenuto che ne vale 200.000 non significa essere coperti fino a 100.000: significa che su un danno da 20.000 euro se ne ricevono 10.000.
È il motivo per cui dichiarare valori bassi per pagare meno è quasi sempre una falsa economia. Alcune polizze prevedono la deroga alla regola proporzionale entro certi limiti: è una clausola che vale la pena cercare e verificare.
Nella pratica i sinistri più frequenti non sono i furti ma i danni da acqua: rottura di tubazioni, infiltrazioni, allagamenti. Attenzione alla distinzione contrattuale tra la rottura dell'impianto — quasi sempre coperta — e il danno da infiltrazione lenta o da mancata manutenzione, spesso esclusa.
La responsabilità civile della vita privata, o RC capofamiglia, copre i danni che il nucleo familiare causa involontariamente a terzi: dall'acqua che allaga il vicino al cane che morde. È la garanzia con il rapporto fra costo e utilità più alto dell'intero contratto.
Il furto merita una lettura attenta dei requisiti dei mezzi di chiusura: molte polizze condizionano l'indennizzo alla presenza di serrature, inferriate o sistemi d'allarme con caratteristiche precise, e a un accesso avvenuto per effrazione.
Terremoto e alluvione sono in genere esclusi dalle garanzie base e vanno aggiunti. Per i privati non c'è obbligo, a differenza di quanto previsto per le imprese, ma c'è un incentivo fiscale rilevante: sui premi delle polizze contro gli eventi calamitosi relative a unità immobiliari a uso abitativo spetta la detrazione del 19% senza tetto di spesa, ai sensi dell'art. 15 comma 1 lettera f-bis del TUIR.
Fonti: Artt. 1907 e 1913 Codice civile; art. 15 c.1 lett. f-bis TUIR (D.P.R. 917/1986), introdotto dalla L. 205/2017.
Guide brevi, con le fonti di legge citate: cosa prevede la norma, cosa resta escluso e cosa conviene valutare.