Salta al contenuto
Glossario

Le parole della previdenza.

Quattordici termini che tornano nella guida e nello schema, spiegati in modo semplice e neutrale.

Anticipazione
Prelievo di una parte della posizione prima della pensione, per le causali previste dalla legge: spese sanitarie gravi, prima casa o altre esigenze.
Coefficiente di trasformazione
Il parametro che converte il capitale accumulato in rendita vitalizia. Dipende dall’età al pensionamento e dalle basi demografiche del fondo.
Comparto
La linea di investimento con cui il fondo gestisce i versamenti: garantito, obbligazionario, bilanciato o azionario. Si sceglie e si può cambiare nel tempo.
COVIP
La Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione: l’autorità pubblica che controlla la previdenza complementare e ne fissa le regole di trasparenza.
Deducibilità
La possibilità di sottrarre i contributi versati dal reddito imponibile IRPEF, fino a €5.300 l’anno. È il primo vantaggio fiscale del fondo pensione.
Fondo aperto
Forma pensionistica istituita da banche, SGR o assicurazioni, a cui può aderire chiunque — anche i lavoratori autonomi — a titolo individuale o collettivo.
Fondo negoziale
Detto anche «chiuso»: nasce dai contratti collettivi per una categoria di lavoratori (es. Cometa per i metalmeccanici). Senza scopo di lucro, con costi contenuti.
ISC
Indicatore Sintetico dei Costi: misura in percentuale quanto pesano i costi del fondo nel tempo. Più è basso, più rendimento resta all’iscritto.
PIP
Piano Individuale Pensionistico: forma pensionistica di tipo assicurativo, sottoscrivibile singolarmente. In genere ha costi più alti di fondi negoziali e aperti.
Previdenza complementare
Il «secondo pilastro»: la pensione integrativa e volontaria che si affianca a quella pubblica INPS, per avvicinarsi al reddito dell’ultimo periodo di lavoro.
Rendita vitalizia
L’erogazione periodica che il fondo paga per tutta la vita a partire dalla pensione. Di regola almeno metà della posizione va convertita in rendita.
RITA
Rendita Integrativa Temporanea Anticipata: eroga il capitale a rate negli anni che mancano alla pensione pubblica, con la tassazione agevolata dal 15% al 9%.
Silenzio-assenso
Il meccanismo per cui, in mancanza di una scelta esplicita, il TFR del lavoratore viene destinato al fondo pensione previsto dal proprio contratto.
TFR
Trattamento di Fine Rapporto: la «liquidazione» accantonata dal datore ogni anno. Si può lasciare in azienda o versare a un fondo pensione.

Un termine non è chiaro nel tuo caso? Ne parli con una persona vera.